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Come si calcola la cessione del quinto?

Gli italiani, da sempre, vengono considerati un popolo di risparmiatori. Una virtù, il risparmio, tramandata di generazione in generazione.

Nonostante ciò, negli ultimi anni un numero crescente di connazionali ha deciso di accedere al mondo del credito al consumo, con un sensibile aumento di richieste (ed erogazioni) di prestiti.

I motivi sono molteplici: c’è chi vi accede per necessità e chi, invece, per non utilizzare le risorse finanziarie investite o risparmiate sul conto corrente.

Ed è anche in quest’ultimo caso, gli abitanti del Belpaese si confermano più formiche che cicale, confermandosi particolarmente avveduti e previdenti.

Non è casuale che il nostro paese, nonostante il peso di un debito pubblico enorme, venga ancora considerato solvibile agli occhi dei grandi investitori istituzionali: il risparmio privato, in tal senso, è il primo motivo fondante.

Ricorso al credito: quali sono i vantaggi della Cessione del quinto?

Contrarre un prestito, quindi, rientra in una più ampia strategia economica di ogni nucleo famigliare, in grado di garantire, spesso, il mantenimento di un buon livello di vita: non si ricorre ad esso solo ed esclusivamente in uno stato di estrema necessità economica.

Nel mondo del credito, come evidenziato dal prestigioso Sole 24 ore, una particolare forma di prestito sta riscontrando grande successo presso i risparmiatori italiani: la Cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

A differenza dei tradizionali prestiti, esso consente di trattenere la rata direttamente dallo stipendio/pensione, annullando eventuali rischi di insolvenza: a garantire il pagamento mensile, infatti, non è il lavoratore/pensionato, ma il datore di lavoro o l‘INPS.

Quest’aspetto consente l’accesso ad una vasta gamma di utenti, anche coloro i quali che hanno avuto segnalazioni nella Centrale Rischi o nel Bollettino dei Protesti.

Un altro elemento di forte appeal, riguarda le modalità di richiesta: se un finanziamento “classico” richiede, sovente, dei documenti giustificativi di spesa, la Cessione del V può essere domandata anche senza dichiarare quale sia la finalità, preservando la privacy del richiedente.

Anche chi desidera consolidare i propri debiti, può trovare particolarmente attraente questa tipologia di finanziamento: raggruppare più prestiti in un unico addebito talvolta fa rima con una rata più snella e leggera, difficilmente ottenibile con uno strumento tradizionale del credito al consumo.

Cessione del quinto: quali sono gli elementi da tenere in considerazione?

Gli elementi valutativi, inoltre, sono totalmente differenti: l’unico paletto da rispettare è che la rata da prelevare dalla propria busta paga non sia superiore al 20% (ovvero 1/5) di quanto realmente percepito; un prestito tradizionale, invece, deve sottostare, oltre al giudizio soggettivo del valutante, ad alcuni elementi oggettivi come, a titolo esemplificativo, sofisticati modelli di calcolo della rata a servizio del debito o rapporti rata/reddito che variano da istituto a istituto.

Un altro elemento vantaggioso riguarda l’età anagrafica dei richiedenti: anche gli over 75, categoria che, normalmente, ha difficoltà d’accesso al mondo del credito, possono richiedere la Cessione del quinto, che prevede, in caso di premorienza, l’attivazione di un’assicurazione in grado di estinguere il debito residuo.

Questa tipologia di finanziamento, inoltre, si caratterizza per l’estrema versatilità: si può richiedere ulteriore liquidità aggiuntiva grazie al cosiddetto “rinnovo“, oppure ridurre l’importo della rata pagata. Tutto, come nei casi di richiesta originaria, senza dover fornire alcuna spiegazione o documento al soggetto erogante.

Per ottenere un quadro più puntuale e preciso, è assai importante valutare, preventivamente, a quanto ammonti l’importo mensile da prelevare dalla busta paga.

E con alcuni elementi oggettivi, quali – ad esempio – lo stipendio percepito e la durata che s’intende richiedere, grazie all’utilizzo di alcuni evoluti mezzi informatici è possibile reperire questa preziosissima informazione. La risorsa della quale abbiamo tratto le seguenti informazioni è la guida di Prestitiperte al calcolo della cessione del quinto, una delle migliori reperibili sul web.

Per valutare l’effettiva convenienza del finanziamento, è importante tenere in considerazione alcuni aspetti. In primis il TAEG, ovvero il tasso effettivamente pagato dal cliente, che, nel caso della cessione del quinto, comprende anche le spese sostenute per l’assicurazione obbligatoria collegata al finanziamento e i costi di mediazione.

Un altro utile supporto, poi, è fornito direttamente da Banca d’Italia, che pubblica, trimestralmente, i tassi di interesse medi delle operazioni di finanziamento, ai fini della definizione del tasso usuraio e può chiarire se una Cessione del quinto sia troppo onerosa.

Resta di vitale importanza, poi, leggere attentamente ogni parte del contratto, che è possibile visionare prima della firma del contratto e dal quale, eventualmente, si può recedere entro 14 giorni in caso di ripensamento da parte del richiedente.

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