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L’assicurazione per ciclisti finalmente è realtà

Tutelarsi dagli infortuni con l'assicurazione per la biciclettaLa bicicletta sta sempre più diventando un mezzo di trasporto alternativo ad auto e mezzi pubblici, dovuto in parte come conseguenza degli anni di crisi che stiamo vivendo ma anche perché oltre ad essere economico è un mezzo snello, veloce e salutare (e che potrebbe farvi anche guadagnare). Il ritorno da semplice mezzo di svago a mezzo fondamentale nella vita quotidiana di molti italiani comporta, però, anche maggiori rischi, non solo dovuti all’aumento della frequenza ma in particolare al contesto nel quale lo si utilizza: il centro urbano e quindi il traffico. Munirsi di uno strumento di tutela come l’assicurazione diventa quindi fondamentale.

Come scegliere l’assicurazione

Le maggiori compagnie assicurative si sono ovviamente già mosse per fornire ai propri clienti la possibilità di assicurare se stessi e il proprio mezzo “green”, e nella pratica l’assicurazione per la bicicletta si comporta come quella per l’automobile.

Prima di tutto è possibile tutelarsi per il risarcimento dei danni che vengono causati a persone/oggetti terzi in caso di incidente (Responsabilità Civile). E’ possibile inoltre assicurare la propria persona in caso di lesioni (Infortuni al conducente) ed eventualmente includere le spese mediche e ospedaliere che ne susseguono.

Oltre a pacchetti accessori, come l’assistenza e la tutela legale, è possibile inserire anche l’opzione furto, molto utile se abitate in centri metropolitani, anche se però l’indennizzo copre solamente il furto se il mezzo si trova all’interno dei locali dove si risiede o dove si lavora.

Molte compagnie inoltre formulano pacchetti già confezionati a seconda dell’utilizzo, se cioè usate la vostra bicicletta per spostarvi quotidianamente nei centri urbani o se la utilizzate per svago o per sport. I prezzi sono molto ragionevoli (30€ – 60€) ovviamente a seconda delle opzioni scelte.

Tutela in caso di infortunio se ti rechi al lavoro

Buone notizie anche dal fronte del governo, è infatti entrata in vigore all’inzio del mese di febbraio 2016 una legge con la quale si riconosce la copertura assicurativa INAIL anche a chi si reca al lavoro in bicicletta. Vi sembrerà strano, o forse non così tanto, ma prima dell’entrata in vigore della legge l’infortunio “in itinere” non era riconosciuto per i ciclisti, che in caso di incidente dovevano dimostrare che l’utilizzo della bicicletta era dovuto all’impossibilità di spostarsi con altri mezzi.

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