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Detrazione per ristrutturazione: come compilare bonifici e fatture

Detrazione ristrutturazione compilare bonifici e fattureAbbiamo già affrontato l’argomento detrazione nel nostro precedente articolo, spiegando in linea generale, e risolvendo, le principali problematiche su come funziona e a chi spetta. Affrontiamo oggi un altro aspetto che risulta essere fondamentale per ottenere e mantenerne il diritto: ovvero cosa deve essere indicato su fatture e bonifici?

Un bonifico “parlante” per la detrazione

Prima di tutto occorre specificare che il pagamento deve essere effettuato necessariamente attraverso bonifico bancario o postale, un’eccezione è fatta per la detrazione per bonus mobili per la quale è concesso il pagamento attraverso carta di credito, ma questo argomento verrà analizzato nel nostro prossimo articolo.

Nel vademucum del sito della Agenzia delle Entrate viene specificato che occorre effettuare il pagamento attraverso “bonifico parlante” (in riferimento alle informazioni da inserire nella causale). Istituti bancari e uffici postali forniscono modelli già predisposti ma vediamo nel dettaglio le informazioni che devono essere necessariamente inserite per evitare di sbagliare:

– specificare che si riferisce alla detrazione del 50% o del 65% ed inserire il riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)

– nome, cognome e codice fiscale del beneficiario della detrazione

– ragione sociale, codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento (l’impresa di ristrutturazioni ecc)

Nel caso in cui ci siano più soggetti che sostengono la spesa, e che quindi usufruiscono della detrazione, occorre indicare i dati di entrambi.

Controllare sempre la fattura

La compilazione della fattura spetta all’impresa che effettua i lavori, e che quindi dovrebbe essere già abbastanza “rodata” a riguardo, ma dato che i soggetti che devono usufruire della detrazione siete voi è buona cosa sapere come deve essere emessa.

Controllare ovviamente che l’intestatario sia il beneficiario della detrazione, la data non è vincolante ma deve essere indicata in modo che si relazioni in ordine cronologico con eventuali pratiche comunali e l’effettiva esecuzione dei lavori.

Non occorre che il costo della manodopera sia indicato in maniera distinta, ma è bene che vengano indicati separatamente tutti i lavori eseguiti così che sia chiaro che possano effettivamente beneficiare della detrazione. Anche per quanto riguarda l’acconto e il saldo non sono state specificate particolari normative, occorre però sempre seguire il principio della chiarezza.

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