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Paghiamo Sanremo con il canone? Un bollino potrebbe risponderci

canone sanremoContinua incessantemente la trasmissione degli spot tv che ci ricordano di pagare il canone Rai con l’inserimento nella bolletta elettrica a partire da luglio 2016.

I programmi finanziati dal canone

In questi giorni va in onda anche il famosissimo e seguitissimo Festival di Sanremo e quindi si ripropone di discutere su quali e quanti programmi siano finanziati in parte o in toto dalle nostre tasse. Le nuove entrate derivanti dalla riduzione dell’evasione, porterà automaticamente a un miglioramento della qualità del servizio pubblico? Sarebbe quantomeno opportuno un controllo sulla qualità dei programmi in palinsesto e la predisposizione di un team di esperti che vigili su queste trasmissioni.

Il bollino che segnala i programmi finanziati dal canone

La prima grande svolta si deve alla proposta di introdurre un bollino, da mostrare durante  o alla fine della trasmissione, per segnalare i programmi finanziati totalmente o parzialemente con il contributo del canone. Tutto ciò in linea con quanto era stato richiesto  dall’ex viceministro con delega alle Comunicazioni del Governo Monti, Antonio Catricalà.

L’idea del bollino era stata lancita per la prima volta già alcuni anni fa da Giovanni Minoli, uno dei massimi esperti del servizio radio-televisivo italiano e più volte direttore di rete.

Questa sarebbe una vera e propria rivoluzione, che permetterebbe allo spettatore di valutare direttamente la qualità del servizio offerto dalla Rai e chiederne direttamente conto ai vertici di viale Mazzini.  Finora questa idea è rimasta purtroppo solamente sulla carta, ma la novità del canone in bolletta potrebbe a questo punto accelerarne l’introduzione.

Inoltre, come ricordato dallo stesso Minoli, se i dirigenti Rai non fossero in grado di presentare entro luglio un piano strategico relativo al rilancio del servizio pubblico, anche le reti private, soprattutto quelle locali, potrebbero rivendicare una loro fetta di introiti, garantendo in cambio una serie di programmi di servizio pubblico, che andrebbero a colmare le lacune di “mamma Rai”.

 

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