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Il Redditometro non è mai retroattivo

Il Redditometro non è mai retroattivoL’ordinanza della Corte di Cassazione 1772/2016 ha sancito che il redditometro non è mai retroattivo, essendo applicabile solo a partire dal periodo d’imposta 2009 indipendentemente che ci sia o meno maggior convenienza per il contribuente oggetto di accertamento fiscale. La Suprema Corte ha infatti spiegato che il principio secondo cui si applica la norma più favorevole al contribuente vale solo in caso di sanzioni e non per regolare accertamenti esecutivi.

I nuovi parametri del redditometro

Secondo la Corte di Cassazione “Non sono in questione i principi sulla retroattività”, perché gli indici di accertamento sintetico si applicano al momento dell’accertamento. Non è in discussione neanche “il principio del favor rei, predicabile unicamente al cospetto di norme sanzionatorie”, non quando si tratta “di poteri di accertamento oppure della formazione della prova, che sono appunto i piani coinvolti dal redditometro”.
La legge sul redditometro, che introduce sensibili novità in materia di accertamento sintetico modificate con successivo decreto 2012, in vigore per gli accertamenti a partire dall’anno fiscale 2011, prevede una norma transitoria che ne esclude la retroattività. La legge applicabile, in questi casi, è quella relativa alle modalità di accertamento sintetico in vigore nel momento in cui l’azione di verifica fiscale è stata esercitata.

Come difendersi dal redditometro

Nel caso specifico, l’accertamento era riferito al possesso di un’imbarcazione e le relative spese di mantenimento, non giustificate dal reddito del contribuente per l’anno 2006. Quest’ultimo lamentava la mancata applicazione degli indici di capacità contributiva previsti dal DL 78/2010 (il vecchio redditometro, modificato dal DM 24 dicembre 2012). Come evidenziato dalla Corte, l’articolo 22 del DL 78/2010 prevede esplicitamente che le novità in tema di accertamento sintetico da redditometro abbiano: “effetto per gli accertamenti relativi ai redditi per i quali il termine di dichiarazione non è ancora scaduto alla data di entrata in vigore del decreto.”

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