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Malattia e Lavoro: consigli per la richiesta permesso

Oggi trattiamo un Certificato di Malattia Inpsargomento che può essere utile per molti utenti e che non sempre viene spiegato a dovere dal datore di lavoro: come comportarsi quando occorre richiedere la malattia. Come viene indicato sul sito dell’Inps richiedere il permesso per malattia è molto semplice: “Il lavoratore deve avvertire immediatamente il datore di lavoro entro l’orario previsto per l’inizio della prestazione lavorativa; successivamente, il lavoratore deve far pervenire al datore di lavoro, entro due giorni dal rilascio, il certificato medico rilasciato entro il giorno successivo all’inizio della malattia.”

Cambiare il proprio indirizzo di reperibilità

Può capitare però che il lavoratore abbia necessità di cambiare, per il periodo rientrante nella prognosi del certificato, l’indirizzo di reperibilità ovvero l’indirizzo al quale il lavoratore si rende disponibile per sottoporsi alla visita del medico fiscale (che potrà avvenire nelle seguenti fasce orarie 10,00 – 12,00 e 17,00 – 19,00). La comunicazione dovrà essere comunicata tempestivamente, oltre che al datore di lavoro, anche all’Inps con le seguenti modalità:

Posta elettronica: inviando una e-mail alla casella medicolegale.NOMESEDE@inps.it;

Fax: inviando specifica comunicazione al numero di fax indicato dalla Struttura territoriale;

Contact Center Multicanale: contattando il numero verde 803.164.

Occorre ricordare che il lavoratore è responsabile dei dati anagrafici riportati nel certificato, è quindi opportuno sempre verificare le informazioni riportate sul certificato. A seguito dell’introduzione dei certificati elettronici è possibile consultare il proprio attestato di malattia sul sito dell’Inps inserendo Codice Fiscale e Num. Certificato.

La malattia all’estero

Cosa fare invece se “sfortunamente” ci si ammala in vacanza quando si è all’estero. Se si è in un Paese della Comunità Europea valgono le stesse regole per l’Italia e cioè presentare il certificato di malattia al datore di lavoro e all’Inps entro 2 giorni dal rilascio. Oppure ci si può rivolgere direttamente all’autorità locale del paese in cui siete in vacanza che provvederà ad inviare il certificato direttamente.

Diverso e più complesso è il caso in cui il lavoratore si trovi in un Paese non facente parte della Comunità Europea o che non abbia stipulato una particolare convenzione con il nostro paese, poiché in questo caso la certificazione deve essere legalizzata dalla rappresentanza Consolare o Diplomatica italiana.

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